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D. 29/03/2006 n. 84

1.2. Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002 l'importo di 19.938.647 euro, di cui alla precedente «presa d'atto», costituisce il limite di spesa dell'intervento.

1.3. Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del progetto sono riportate nell'allegato, che forma parte integrante della presente delibera, e debbono essere sviluppate nella fase della progettazione definitiva.

2. Assegnazione CUP. L'approvazione del progetto preliminare di cui al punto 1.1 è subordinata all'assegnazione del CUP che il soggetto aggiudicatore è tenuto a richiedere entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale. Il CUP assegnato, ai sensi della delibera n. 24/2004 citata nelle premesse, va evidenziato nella documentazione amministrativa e contabile riguardante l'opera approvata.

3. Copertura finanziaria. La decisione sull'assegnazione di contributi a valere sulle risorse destinate all'attuazione del Programma delle infrastrutture strategiche, come richiesto dallo stesso Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, viene rinviata alla fase di esame del progetto definitivo e verrà adottata anche in relazione alle risultanze del piano economico-finanziario previsto dall'art. 4, comma 134 seguenti, della legge n. 350/2003. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a trasmettere detto piano anche nella versione analitica prevista dalla citata delibera n. 11/2004.

4. Disposizioni finali.

4.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare approvato con la presente delibera.

4.2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in sede di approvazione della progettazione definitiva, provvederà alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni di cui al citato allegato.

4.3. Il suddetto Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

4.4. Questo Comitato si riserva, in fase di approvazione del progetto definitivo dell'opera e in adesione alle richieste rappresentate nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare prescrizioni intese a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo, tra l'altro, lo svolgimento di accertamenti anche nei confronti degli eventuali subcontraenti e subaffidatari, indipendentemente dall'importo dei lavori, e forme di monitoraggio durante la realizzazione dei lavori. Roma, 29/03/2006 Il Presidente Berlusconi Il segretario del CIPE Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 26/07/2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 142 ALLEGATO Prescrizioni proposte dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti

-Prescrizioni di carattere tecnico. Si dovrà approfondire una maggiore definizione degli svincoli a mare e degli innesti con la viabilità interna al bacino portuale, individuando lo schema funzionale degli accessi e le percorrenze dei mezzi; in particolare la discesa delle rampe dovrà essere raccordata in modo funzionale al terminal contenitori verso levante e al terminal Ro-Ro a sud, in modo da favorire l'accumulo dei mezzi pesanti evitando pertanto la generazione di effetti coda. Si dovrà effettuare una verifica delle soluzioni adottate per l'infrastruttura, sia in termini dimensionali che strutturali, in rapporto alle effettive esigenze connesse alle attività portuali ed agli interventi previsti sulle aree ad esse destinate. In fase di progettazione definitiva, si dovrà attentamente verificare la congruenza tecnica tra il progetto in commento e l'infrastruttura delle FS - RFI - Italferr relativa al Nodo di Genova (anch'essa inserita quale opera di preminente interesse nazionale di cui alla legge n. 443/2001). In fase di progettazione definitiva dovranno essere previsti i necessari raccordi tra le rampe ad uso cittadino di uscita del casello e la nuova viabilità che sostituisce l'attuale Aurelia, e ciò al fine di evitare interferenze fra i flussi di traffico urbano e portuali. La scelta di classificare la nuova arteria come strada di tipo «B» (extraurbana principale), in quanto trattasi di viabilità all'interno del centro abitato, dovrà ricadere tra quelle previste in ambito urbano e rispettare le corrispondenti caratteristiche tecniche. Si dovrà realizzare un franco minimo di altezza utile non minore di m 5,10 sulla sottostante viabilità cittadina. Relativamente alla modificata disciplina della circolazione stradale comunale (strada Aurelia), sarà necessario redigere apposito progetto esecutivo della segnaletica stradale secondo le indicazioni della Direzione territorio, mobilità, sviluppo economico e ambiente.

-Prescrizioni di carattere ambientale. Compensazione e mitigazione: si dovrà dedicare particolare attenzione agli aspetti connessi all'impatto acustico conseguente al transito dei mezzi soprattutto nei tratti in prossimità degli edifici esistenti posti a monte dell'Aurelia. Al fine di limitare il più possibile gli impatti, dovranno essere previste opere di mitigazione ed accorgimenti tecnici idonei a tale scopo. Geologia, idrogeologia ed acque superficiali: si dovrà integrare alla documentazione geologica, una relazione geotecnica contenente la caratterizzazione geotecnica dei materiali sciolti e geomeccanica del substrato roccioso, necessarie al fine di permettere la verifica statica esecutiva delle opere di fondazione, previste su pali; l'opera non dovrà interferire con la tombinatura del rio Madonnette e con gli eventuali adeguamenti che dovessero realizzarsi. In tal senso, le opere di fondazione e strutturali non potranno essere realizzate a distanza inferiore a metri quattro previsti dal regio decreto n. 523/1904. In alternativa il progetto definitivo dovrà dimostrare, mediante verifica idraulica, che le opere non interferiscono con la sezione utile a smaltire la portata duecentennale e non potranno essere realizzati nuovi tratti di copertura; nel caso le opere interessino, anche in proiezione, proprietà del demanio idrico dello Stato, dovranno essere indicati i concessionari; relativamente alla modificata disciplina della circolazione stradale comunale (strada Aurelia), sarà necessario redigere apposito progetto esecutivo della segnaletica stradale secondo le indicazioni della Direzione territorio, mobilità, sviluppo economico e ambiente.

- Prescrizioni di carattere archeologico e tutela del patrimonio storicoartistico ed architettonico: si dovrà approfondire l'analisi e lo studio relativamente alle misure di salvaguardia degli aspetti paesistico-ambientali degli intorni delle ville esistenti Podestà, Doria e Piccardo, adottando soluzioni atte a garantire tale tutela; data la vicinanza del viadotto con le citate ville Doria, Podestà e Piccardo, sottoposte a tutela, si dovrà verificare il vincolo ai sensi del titolo 1° del decreto legislativo n. 490/1999 ex legge n. 1089/1939 e, qualora necessario, richiedere nulla osta da parte della Soprintendenza; si dovrà verificare altresì la possibilità di percorrere soluzioni di tipo alternativo; si prescrive l'esame di carotaggi, sull'area oggetto di realizzazione del sistema di accesso, da parte di uno specialista in geoarcheologia, dall'analisi dei quali la Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria potrà ritenere di coordinare le fasi di scavo dei plinti a partire dalle quote ritenute sensibili.

 

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